Le fette di pane in Giappone assomigliano alle nostre fette biscottate, leggermente abbrustolite, cioè cotte in forno due volte. La forma e le dimensioni variano da una fetta all'altra. Il compito da risolvere qui era di prelevare 240 fette di pane al minuto dal tunnel di raffreddamento, inserirle a coppie sovrapposte nella catena di una macchina per flowpack Fuji, tenendo conto che la fetta superiore fosse sempre la più piccola delle due. Quest'ultimo requisito è importante per il cliente giapponese che non vuole dare, per nessun motivo, l'impressione di frodare il cliente.
Per risolvere questo compito non c'è niente di meglio di un impianto TLM Picker in grado di sincronizzarsi con la catena di ingresso della macchina per flowpack e/o di controllare la velocità media di 305 mm al secondo della catena di alimentazione.
Le fette di pane entrano su un nastro trasportatore ad avanzamento continuo. La genialità della linea Picker è di sapersi adeguare al flusso di prodotti, in modo da prelevare dal nastro tutti i prodotti utilizzabili ed evitare così le confezioni vuote o incomplete, anche nel caso in cui la produzione sia irregolare. Le linee Picker TLM sono state sviluppate per questi compiti e sono fornite di un sistema brevettato in cui i nastri prodotti e vassoi si muovono in direzioni opposte, mentre la speciale architettura di controllo permette ai bracci dei robot di concordare fra loro, dove, cosa e quale braccio depositi. Per la ditta Harada è stata studiata una pinza speciale per il prelievo delle singole fette di pane dopo il loro passaggio nel sistema di elaborazione delle immagini TLM. La difficoltà in questo caso era costituita dalla fragilità delle fette di pane. Le fette che non soddisfano i requisiti di qualità o le cui dimensioni sono incompatibili fra loro restano sul nastro.