Il transmodulo TLM è il primo robot trasportatore del mondo. Dopo una fase di sviluppo di due anni, nel settembre 2009, è stato montato per la prima volta su una macchina per l'imballaggio, confermando così che l'idea di spostare le funzioni nel controllo per generare una maggiore flessibilità era giusta. L'alimentazione induttiva permette al transmodulo di muoversi liberamente mentre i dati ed i segnali vengono trasmessi senza cavi. Per trattenere le scatole ed i prodotti durante il trasporto il transmodulo è dotato di un compressore per il vuoto che genera una depressione di 0,1 bar. L'accelerazione massima di 0,5 G permette di raggiungere delle velocità di spostamento di 4,5 metri al secondo. Il transmodulo si muove silenziosamente su un sistema di rotaie che attraversa tutte le parti della macchina. Durante la decelerazione l'energia risparmiata viene accumulata. Con il transmodulo si è riusciti per la prima volta ad inserire la ridondanza nelle macchine per l'imballaggio. L'eventuale guasto di un transmodulo non ha alcuna conseguenza sulla disponibilità della macchina. I transmoduli sono forniti di piastre aspiranti (utensili) che si possono sostituire per cambiare il formato.